Guida al networking: come funziona il protocollo IP

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Nel precedente articolo abbiamo parlato degli apparati che costituiscono una rete LAN, ora è giunto il momento di andare a vedere come funziona la nostra rete a livello logico e i protocolli che la governano.

Fino a poco più di una decina d’anni fa era possibile trovare reti che sfruttavano diversi protocolli di funzionamento. Il diffondersi di Internet ha infine fatto emergere come indiscusso standard sia per le reti WAN, sia per le reti LAN il protocollo IP. In questa guida verrà trattato l’IP versione 4 (IPv4), che come vi sarà capitato di leggere è annunciato per il pensionamento a breve in favore della versione 6 (IPv6). Siccome il “pensionamento a breve” è ormai annunciato da diversi anni, non preoccupatevi: non è una perdita di tempo leggere queste pagine sull’IPv4! Mi riprometto comunque in un articolo successivo di darvi un accenno anche all’IPv6, ma per adesso non complichiamoci la vita…

Per leggere questa lezione vi sarà d’aiuto avere una rinfrescata dei meccanismi alla base della conversione binaria-decimale: non è mia intenzione reinventare la ruota e in Internet potete facilmente trovare ottime guide che spiegano la conversione in maniera più semplice di come la potrei fare io.

L’INDIRIZZO IP E I DNS

Come probabilmente già sapete o intuite, l’indirizzo IP non è altro che un identificativo che ci permette di puntare una singola macchina (PC o altro) all’interno di una rete. L’indirizzo IPv4 è composto da quattro numeri con valori compresi tra 0 e 255. Per comprendere il perché di questo range di valori è utile sapere che l’indirizzo IPv4 come lo leggiamo noi è solo una “traduzione” di quello che legge la macchina: in realtà l’indirizzo è formato da quattro gruppi di 8 bit ciascuno, per un totale di 32 bit. Ognuno di questi gruppi può dunque assumere valori da 00000000 fino a 11111111, il che tradotto da binario a decimale è:

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Il protocollo IP, come detto, è alla base del funzionamento di Internet. Infatti anche quando nel vostro browser andate a inserire l’indirizzo www.coolbits.it il vostro PC non saprebbe da quale server recuperare la pagina web desiderata se non avesse impostato i server DNS. I server DNS (Domain Name Resolver) sono dei computer il cui compito è tradurre un indirizzo internet in un indirizzo IP attraverso un database che hanno memorizzato al loro interno. Quindi quando scrivete www.coolbits.it nella finestra del browser e premete invio il vostro computer innanzitutto fa una richiesta a questi server per avere una traduzione e (se questi server hanno nel loro database il sito) riceve in risposta un indirizzo IP, nel nostro caso 62.149.140.205. E’ questo in realtà il “vero” nome della macchina a cui state chiedendo le pagine di questo sito e se nella barra degli indirizzi scriveste l’indirizzo IP anziché il nome del sito il risultato sarebbe lo stesso (notate che in questo caso non è vero in quanto il server che mi ospita è condiviso con altri siti…).

Telecom Italia 151.99.0.100, 151.99.125.2, 151.99.125.3
Fastweb 83.103.25.250, 62.101.93.101
Wind/Infostrada 193.70.152.15, 192.70.152.25
Tiscali 213.205.32.70, 213.205.36.70
Vodafone 91.80.35.134, 91.80.35.166

Ovviamente i server DNS vanno impostati inserendo direttamente i loro indirizzi IP. Ogni provider fornisce i propri server DNS, nella tabella qui sopra potete trovarne alcuni per i maggiori provider italiani. In reti di dimensioni molto grandi non è raro trovare dei server interni alla LAN dedicati a essere server DNS.

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