Modem personalizzabile, Agcom scende in campo per la libertà di scelta

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Quando si richiede un servizio di accesso ad Internet domestico, in banda larga, di norma gli operatori nel pacchetto includono pure il modem gratuitamente in comodato d’uso, oppure viene venduto ad un costo che viene spalmato a rate per un numero di mensilità che è in ogni caso noto a priori.

Perché invece non lasciare libero il cliente di scegliere il modem che sia più in linea con le proprie esigenze? A porsi questa domanda è stata l’Autorità di settore, ovverosia l’Agcom che, non a caso, ha avviato una consultazione sul tema relativo proprio al modem libero, ovverosia slegato dall’operatore e, quindi, dal fornitore di Adsl e di accesso ad Internet con la fibra ottica, affinché il cliente possa personalizzare la navigazione in Rete in base a quelle che sono le proprie necessità.

In base alle offerte dei fornitori di connettività, tra l’altro, il modem incluso può rappresentare una restrizione della concorrenza di mercato in quanto, tra canoni e possibili penali, il cliente può ritenere poco conveniente andare a cambiare operatore anche quando con un altro gestore i costi mensili potrebbero essere più bassi. Nella maggioranza dei casi, infatti, per il modem offerto gratuitamente in comodato d’uso c’è l’obbligo di restituzione in caso di disdetta del contratto.

Tra le altre criticità, sul modem imposto dall’operatore, c’è pure quella per cui, attraverso la configurazione di default del dispositivo, il fornitore di accesso ad Internet potrebbe anche andare a privilegiare certi contenuti rispetto ad altri. E tutto ciò non è perfettamente in linea con le direttive europee che, invece, impongono che il consumatore debba poter scegliere liberamente tra le tecnologie presenti sul mercato.

In Italia, pur tuttavia, gli operatori non rispettano a pieno la normativa europea citando motivi di sicurezza. A conti fatti il modem incluso nel servizio di connettività non è in tutto e per tutto una soluzione sbagliata, ma i fornitori di accesso ad Internet dovrebbero sempre lasciare libero il cliente che magari, rispetto al dispositivo proposto, ha altre esigenze tecniche o magari un modem lo possiede già.

Quella del modem slegato dall’operatore con ogni probabilità sarà in Italia la novità del futuro per i servizi di connessione ad Internet, considerando proprio l’orientamento dell’Agcom che, negli ultimi mesi, è stata tra l’altro impegnata, anche con apposite delibere, ad indurre i gestori a cambiare le modalità di fatturazione dei servizi dai 28 giorni al classico pagamento con cadenza mensile.

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