Guida e-Commerce, le migliori soluzioni software per il tuo business

e-commerce di successo

Per chi, magari per la prima volta, vuole aprire un sito Internet di e-commerce per la vendita di beni e/o di servizi, non sempre è semplice andare a scegliere il software di gestione giusto, ovverosia quello che risulta essere più in linea con le proprie esigenze. E questo anche perché sono tante le scelte possibili con molte di queste che sono gratuite in quanto trattasi di software rigorosamente open source.

Per esempio, uno dei CMS open source attualmente più utilizzati, anche se non è l’unico, è PrestaShop che è stato lanciato nel 2007, e che sta registrando una larga diffusione in quanto trattasi di un software che è stato pensato e progettato interamente per andare a sviluppare ed a gestire il commercio elettronico.

PrestaShop spicca tra gli open source ecommerce software, ma come sopra accennato non è l’unico tra i più utilizzati. In molti, ad esempio, al posto di PrestaShop scelgono Magento che è un CMS open source per l’e-commerce che è stato lanciato il 31 marzo del 2008, e che poi è stato rilasciato anno dopo anno in tante versioni aggiornate e comunque sempre con licenza libera.

In alternativa a PrestaShop ed a Magento non mancano coloro che, invece, preferiscono gestire l’e-commerce con dashCommerce, che è un’applicazione open source in ASP.NET, oppure con CubeCart che è una soluzione software che gira su PHP  e database MySQL. Inoltre, per i più esigenti c’è CS-Cart che è disponibile in diverse soluzioni non solo free, ma anche a pagamento quando sorge l’esigenza specifica di mettere in piedi un marketplace con molti venditori che possono poi andare a gestire i loro prodotti in vendita.

Tra le soluzioni open source di facile utilizzo, per chi è alle prime armi con la gestione di un e-commerce, c’è osCommerce Merchant online, oppure ci sono altri due software sviluppati in Russia come RapidShop e nopCommerce che sono gratuiti nella versione base, ed a pagamento per fruire di funzionalità aggiuntive.

Tra le soluzioni per l’e-commerce, infine, merita di essere citato pure Shopify il cui utilizzo non solo è facile ed intuitivo, ma permette al commerciante in pochi step di modificare per i prodotti le immagini, le descrizioni, i dettagli dei prodotti ed i livelli delle categorie, così come si può organizzare rapidamente l’inventario. Shopify, che è molto diffuso tra i piccoli ed i medi commercianti online, è una soluzione per l’e-commerce di una società canadese, la Jaded Pixel Technologies.

Verificare il funzionamento del server email da riga di comando

email

In caso di particolari problematiche è possibile che il programma che utilizziamo per leggere le email non ci dia abbastanza informazioni sul perché non riusciamo a collegarci alla nostra casella di posta. In questo caso è utile sapere che possiamo utilizzare il comando telnet per verificare il funzionamento del server email.

I due protocolli maggiormente utilizzati per leggere la posta (escludendo la webmail) sono POP3 e IMAP, tra i quali il maggiormente utilizzato, essendo da sempre il default su client Windows, è sicuramente il POP3. Innanzitutto parliamo delle differenze nel funzionamento di questi due protocolli per conoscerli meglio.

Con il POP3 il nostro programma di posta (client) si collega al server ed effettua un download in una cartella locale dei messaggi. E’ possibile dire al nostro programma di lasciare una copia del messaggio sul server ed eventualmente di cancellarla dopo un certo periodo di tempo, in modo tale da poter effettuare il download dello stesso messaggio anche da un altro PC.

Tramite il protocollo IMAP invece il nostro client sincronizza la cartella sul server con una cartella in locale: ciò significa che il messaggio rimane di default sul server, ma quando cancelliamo il messaggio nel nostro client questo cambiamento viene propagato anche al server. Concettualmente è un po’ come operare sulla webmail, ma con la differenza che utilizziamo il nostro programma diposta anziché il browser Internet.

Come è facilmente intuibile entrambi i protocolli hanno i loro privilegi e svantaggi. L’IMAP ci permette di operare da più client contemporaneamente, mantenendo aggiornate tutte le cartelle all’ultima versione (con il POP3 quando cancelliamo un messaggio lo cancelliamo solo su un client e non su tutti). Con IMAP però i messaggi continuano a occupare spazio sul server, mentre il POP3 permette di liberare lo spazio scaricando il messaggio sul PC locale e consentendo di gestire allegati di grandi dimensioni senza il rischio di raggiungere i limiti della casella di posta assegnatici.

COMANDI POP3

Se vogliamo verificare il funzionamento di un server mail, in alternativa al client di posta possiamo utilizzare un collegamento da riga di comando con il comando telnet. Essenzialmente si tratta di inviare gli stessi comandi che il client email invia per noi quando operiamo nella modalità grafica, ma in questo caso possiamo capire qual’è il punto esatto in cui veniamo bloccati in caso di problemi.

Se state utilizzando Windows 7 ricordatevi che il comando telnet è disabilitato di default! Bisogna perciò prima entrare in gestione dei programmi – programmi di Windows ed abilitare la voce “telnet client”.

Apriamo perciò un prompt dei comandi (non ha importanza se prompt del DOS su Windows o una finestra terminale su Mac o Linux) e digitiamo:

telnet <server> pop3

per collegarci al server sulla porta 110 (default del protocollo pop3).

A questo punto dovremmo ricevere una risposta che inizia con +OK a indicarci che siamo connessi, altrimenti abbiamo già dei problemi a raggiungere il server. Da qui in avanti iniziamo “a parlare” il POP3 con il server, i comandi che ci servono per effettuare una diagnosi essenziale sono, nell’ordine:

Ecco un esempio pratico di connessione a un server POP3:

telnet mail.coolbits.it pop3
Trying ***.***.28.72...
Connected to mail.coolbits.it.
Escape character is '^]'.
+OK Dovecot ready.
user *******
+OK
pass *******
+OK Logged in.
noop
+OK
stat
+OK 3 9045
list
+OK 3 messages:
1 737
2 7532
3 776
.
retr 1
+OK 737 octets
Return-path: <*******@coolbits.it>
Envelope-to: *******@coolbits.it
Delivery-date: Tue, 24 Jan 2012 08:51:34 -0600
Received: from [***.***.148.181] (helo=imac-di-cteam.fritz.box)
by cx82.***.com with esmtpsa (TLSv1:AES128-SHA:128)
(Exim 4.69)
(envelope-from <*******@coolbits.it>)
id 1Rphig-00018Z-1r
for *******@coolbits.it; Tue, 24 Jan 2012 08:51:34 -0600
Message-Id:
From: Corso a@h <*******@coolbits.it>
To: *******@coolbits.it
Content-Type: text/plain; charset=US-ASCII; format=flowed
Content-Transfer-Encoding: 7bit
Mime-Version: 1.0 (Apple Message framework v936)
Subject: prova
Date: Tue, 24 Jan 2012 15:51:31 +0100
X-Mailer: Apple Mail (2.936)
test email
.
quit
+OK Logging out.
Connection closed by foreign host.